STORIE DI VINO
  • 17 MAGGIO 2014
  • 2 min
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Gatto sommelier - Contest #StorieDiVino

E' improbabile avere a che fare con un gatto sommelier, e invece io, alla faccia vostra, ho la fortuna di conoscerne uno. Vive nella vecchia cantina sociale del mio paese, e non indossa il tastevin per pura questione di comodità, rifiutandosi anche d...

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by WineAtWine
Redazione Wine at Wine

Gatto sommelier - Contest #StorieDiVino

E' improbabile avere a che fare con un gatto sommelier, e invece io, alla faccia vostra, ho la fortuna di conoscerne uno. Vive nella vecchia cantina sociale del mio paese, e non indossa il tastevin per pura questione di comodità, rifiutandosi anche di portare il meno impegnativo campanellino. E' altezzoso, il micio: grigio con le zampe bianche, ha lunghi baffi che vibrano davanti alle botti, secondo un istinto e una logica che non si può comprendere. Leccando poche goccioline cadute sul pavimento ha acquisito una conoscenza precisa e professionale per indirizzare ogni richiesta.

Se poteste presentarvi alla sua porta, perchè dai, è ben chiaro che sia lui il padrone della baracca, vi guarderebbe con sufficienza e, in linea con la vostra esigenza alcolica, come un interprete di emozioni, vi suggerirebbe uno dei tanti vini della cantina, tra Monica, Carignano, Vermentino, e altri, quasi sempre contraddicendo i vostri iniziali propositi. Per il felino sommelier abbinare un vino ad un'esperienza non è cosa da poco, tanto più che il vino è già un'esperienza compiuta, e non bisogna azzardarsi a forzare il suo responso con improbabili tecnicismi da dilettanti del bicchiere. Una volta, tra le tante altre vendite condotte e miagolate con benevolente insolenza, volevo acquistare un Cannonau DOC per impressionare il mio pretendente di allora, prospettandogli una cena e anche una donna intensa e forte, "di grande struttura e corposità" come lo stesso vino. Il micio prese ad attardarsi meditabondo, mentre si puliva lungamente e ritmicamente la folta coda. In quei momenti esitai, aspettandomi infine di dovermene andare senza bottiglia per una sorta di punizione per la mia sfacciata pretesa. Incredibilmente mi diede la sua approvazione e si avvicinò alla botte del Cannonau, smusandola con compiaciuta soddisfazione e lasciandosi quindi beatamente grattare il dorso con conseguente ronfo rumoroso. Dopo tante prove l'allieva aveva raggiunto, pur senza superarlo, il maestro traduttore di promesse a 13 gradi che rifiuta la celebrità e i piattini argentati al collo.

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