CRONACA DEL VINO
  • 10 OTTOBRE 2015
  • 2 min
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Ai Musulmani il vino piace Diferente (gli italiani invece sono sempre i soliti!)

Se pensate che vendere il ghiaccio agli esquimesi possa esser complesso allora non avete provato ancora a vendere alcolici a Musulmani praticanti! No, non si tratta di una mal riuscita battuta e non c’è nessun errore di ortografia nel titolo!  Difere...

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by WineAtWine
Redazione Wine at Wine

Ai Musulmani il vino piace Diferente (gli italiani invece sono sempre i soliti!)

Se pensate che vendere il ghiaccio agli esquimesi possa esser complesso allora non avete provato ancora a vendere alcolici a Musulmani praticanti! No, non si tratta di una mal riuscita battuta e non c’è nessun errore di ortografia nel titolo! 

Diferente è una startup fondata nel trevigiano, terra del prosecco, da Manuela e Filippo Zanin, appartenenti alla famiglia dei proprietari del noto marchio Mionetto, e dal co-founder Avvocato Francesco Elia.

Una realtà ben shakerata di gente esperenziata: Manuela ha lavorato come consulente per PlaTeame nell’azienda di famiglia Mionetto, occupandosi di marketing; Filippo ha esperienza nel mondo dei semilavorati per gelaterie artigianali e dieci anni da buyer di Mionetto; Francesco Elia è un esperto legale che sta curando la tutela del brevetto.

La loro Startup è stata incubata da Speed Mi Up, acceleratore d’impresa dell’Università Bocconi di Milano, ed è adesso pronta a lanciare spumante e gin vodka senza alcol con l’obiettivo di “aggredire” il mercato arabo.

La volontà dei Zanin è quella di tentare la riproduzione fedele delle caratteristiche organolettiche ed è ciò che ritengono di esser riusciti a fare con le 100 mila bottiglie prodotte. Francesco Elia, co-fondatore della start-up dichiara apertamente che il progetto nasce per soddisfare le esigenze di chi, per religione o salute non può bere alcol; in effetti il 40% della popolazione mondiale è astemia per motivi sociali, di salute, religiosi o lavorativi.

Fondamentale per la nascita dell’azienda è stata la richiesta di un cliente che chiedeva bibite “de-alcoolate”, Elia lo definisce un “aspetto innovativo” e la differenza starebbe nel fatto che, a differenza di altri produttori, in Diferente, non viene mai trattato l’alcol (gli altri produrrebbero bevande alcoliche alle quali successivamente viene estratta la componente alcolica).

Dopo il mercato Arabo, quello Australiano e Nord-Europeo, l’obiettivo sarà reperire nuovi investitori e puntare al Nord America.

Concludo con una considerazione: quanto ha bisogno gente la cui famiglia è proprietaria di un’azienda come Mionetto di un acceleratore per Start Up? Quanto invece il fatto di avere il giusto “network” ha agevolato l’ingresso in questo progetto ed ad ottenere il supporto della Bocconi? A cosa serve un acceleratore a persone che, oltre a basi economiche, hanno esperienze tali da conoscere così bene il mercato? Solite italianate…

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