VINI ROSSI
  • 30 APRILE 2014
  • 3 min
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Triacca presenta la Chiavennasca, il Nebbiolo di Valtellina

L’azienda Triacca è una delle più importanti realtà della Valtellina, comprensorio della Lombardia settentrionale, dove il Nebbiolo – chiamato localmente Chiavennasca – trova uno dei suoi più suggestivi habitat.Operando dal lontano 1897, recentemente...

Alessandro Genova

by Alessandro Genova
Degustatore solo x 24h

Triacca presenta la Chiavennasca, il Nebbiolo di Valtellina

L’azienda Triacca è una delle più importanti realtà della Valtellina, comprensorio della Lombardia settentrionale, dove il Nebbiolo – chiamato localmente Chiavennasca – trova uno dei suoi più suggestivi habitat.
Operando dal lontano 1897, recentemente la cantina è stata sottoposta a una radicale trasformazione, rivolta specialmente verso una maggiore implementazione tecnologica delle attrezzature. Di pari passo, anche il vigneto è stato oggetto di un ripensamento complessivo, con una più spinta ricerca clonale e la sostituzione dei più vecchi impianti.

Nei 40 ettari della tenuta vengono prodotte oltre 400.000 bottiglie, molte delle quali vinificando proprio la Chiavennasca. Pertanto, accanto ai Valtellina Superiore, che provengono dalle note sottozone Inferno, Sassella e Grumello, vengono prodotti i Valtellina Superiore Prestigio, la riserva La Gatta e, a completamento della gamma, lo Sfurzat San Domenico, il vino di punta dell’azienda.

Vi raccontiamo quindi tre delle migliori espressioni di Chiavennasca della cantina.


Valtellina Superiore Prestigio 2009

Vino rosso granato trasparente, naso di gran classe con note di bocciolo di rosa in evidenza, accompagnate da frutta rossa di marasca, visciola, quindi toni speziati di vaniglia, pepe e ancora cuoio e liquirizia. In bocca una frustata di acidità e un tannino setosissimo, non ancora ben domi, fanno presagire una lunga vita a questo bel vino. Prodotto con uve leggermente appassite, trascorre 18 mesi in barrique di primo e secondo passaggio e ulteriori 12mesi in bottiglia.

Valtellina Superiore Riserva La Gatta 2009

Di colore granato luminoso, percepiamo subito sentori floreali di rosa fresca, di frutti di bosco, vaniglia, chiodi di garofano e tabacco. Al palato la sferzante freschezza e il tannino prevalgono sulla morbidezza e l’alcolicità, anche se reputiamo che il vino sia ancora giovanissimo e decisamente in evoluzione. Nitidi i ritorni retrolfattivi di frutta matura e balsamici. Prodotto con le uve provenienti dall’omonimo vigneto La Gatta, anche questo vino affina per 18 mesi in legno e altrettanti in bottiglia.

Sforzato della Valtellina San Domenico 2009

Ancora una tonalità di granato per questo vino rosso, anche se più carico rispetto a quello dei precedenti due campioni. Bouquet aristocratico, dove i sentori floreali sono più soffusi, mentre le note fruttate di mirtillo in confettura si sovrappongono a quelle speziate di pepe e tostate di caffè amaro e balsamico nel finale. In bocca la carica tannica è soltanto parzialmente bilanciata da un alcol molto ben presente. Le uve appassiscono per quasi quattro mesi in fruttaia e, dopo la vinificazione, il vino matura due anni in botte e uno in bottiglia.


Vino molto longevo, da provare tra un paio di decenni. Ho un 2000 in cantina: prima di aprirlo tocca aspettare....

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