Oggi vogliamo proporvi una ricetta semplicissima da realizzare e che richiede poco tempo ed ingradienti.
Il protagonista di oggi è l’asparago!
Il nostro ingrediente principe trae nome dal persiano “sperega” che significa germoglio, successivamente venne chiamato “asparaghos” dai greci ovvero “pieno di linfa”.
Gli asparagi appartengono alla famiglia delle Liliaceae come l’aglio e la cipolla ma possiedono più clorofilla.
Essendo composti dal 90% di acqua ed avendo uno scarsissimo apporto calorico sono molto utilizzati nelle diete.
Gli asparagi hanno anche interessanti proprietà diuretiche e depurative, aiutano la pulizia di intestino, fegato, reni, pelle e polmoni, rafforzano i vasi sanguigni grazie alla rutina e sono ricchi di antiossidanti, acido folico (da assumere in gravidanza per ridurre malformazioni come la spina bifida nel feto) e vitamina B9 (utile per il rinnovamento cellulare).
Hanno anche l’effetto detossificante, contrastano i radicali liberi ed aiutano ad inibire le cellule tumorali al colon.
Insomma oggi vi offriamo un toccasana!
Ingredienti
- 10 asparagi
- 50 gr. Di burro
- parmigiano grattugiato q.b.
- sale
- pepe
Preparazione
Pulite gli asparagi eliminando la parte dura del gambo e raschiando la parte bianca.
Successivamente lessateli in acqua salata, scolateli e riponeteli in un piatto.
A parte, in una padella, lasciate che il burro si fonda, versatelo sugli asparagi e cospargetelo con una buona quantità di parmigiano e pepe a vostro gradimento.
Guarnite con scaglie di mandorle pelate e preparatevi a gustare un piatto molto delicato e saporito.
L'abbinamento vino
Un buon abbinamento sarebbe venuto fuori con Gewurztraminer, Riesling o Pinot Grigio; ma io sono rimasto molto colpito dai profumi del Sauvignon consigliato dal nostro Claudio Tenuta: il Solleone.
Un vino impegnativo, non filtrato, profumato e da bere ad una temperatura leggermente meno bassa rispetto ad altri bianchi.
Tanti profumi in questo prodotto che potrebbe non esser facilmente compreso da tutti, idrocarburi, fiori, frutti… Persistenza e sapidità!
Claudio l’aveva abbinato in modo semplice ed efficace con reggiano stagionato, soppressata calabrese piccante e salame.
Io ho gradito ma voglio rischiare e stravolgere tutto!
Anche così continuo ad apprezzare.
Volete anche una variante del piatto?
Provate ad adagiare sopra un uovo ad occhio di bue.





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